Con la delibera di giunta 135/2010 il Comune di Martignacco ha approvato lo schema di Convenzione con la Società Insiel s.p.a., che per conto (e con i soldi) della Regione Fvg si occupa di attuare il programma regionale ERMES per la diffusione della banda larga.Questo significa che anche Martignacco avrà la fibra ottica, grazie alla sensibilità della Regione FVG e soprattutto dei suoi fondi: infatti rassicuro che, come anche indicato nella delibera di giunta, "il presente atto non richiede alcun impegno di spesa da parte del Comune".
Nello schema di convenzione, alla voce "impianti TLC", si parla di "infrastruttura per telecomunicazioni a fibre ottiche e/o wireless": quindi, oltre alla fibra ottica, la wireless è una concreta possibilità.
La proposta è la seguente: visto l'arrivo della fibra ottica, chiediamo al Sindaco che il Comune fornisca ai cittadini di Martignacco, come già accade in molti altri Comuni, un collegamento wireless gratis. Questo sempre nell'ottica del superamento del sempre più sentito "digital divide", che ha portato la UE a considerare internet un servizio di comunicazione essenziale, tanto per i cittadini quanto per lo sviluppo economico.
Basta un semplice click per rendere forte questa proposta: più siamo, più possiamo aiutare il Sindaco a realizzare quanto questo servizio sia sentito e necessario, più la wireless gratis diventa cosa concreta. Basta un semplice "Mi piace" su
http://www.facebook.com/note.php?created&¬e_id=461106351873#!/notes/claudio-casco/wireless-gratis-a-martignacco-basta-un-semplice-mi-piace/461106351873
Su Facebook ho ricevuto dei commenti immediatamente a caldo, che vorrei qui condividere con tutti voi quale spunto di discussione:
RispondiEliminaANDREA MATTIUSSI
Non sarebbe male ... ma chi paga ??
GIADA MORANDINI
Caro Claudio, mi permetto di romperti un po, ma in realtà il mio è solo un pensiero.
Perchè non informare le persone anche della eventuale possibilità di inquinamento elettromagnatico?
Io sto cercando informazioni utili sul web e, nella confusione dell'argomento, non so se cliccare "mi piace"
PS ritengo comunque che la proposta sia notevolmente vantaggiosa per la popolazione dell'intero Comune!
Chi paga? Se ci pensiamo tutti i servizi pubblici che i cittadini ricevono sono pagati coi soldi delle tasse. Magari con il gettito che si ferma ai Comuni, o a quello che arriva a Roma e poi viene ripartito tra le Regioni, che danno alle Provincie. O coi fondi comunitari UE, ma quei soldi alla fine arrivano sempre dalla stessa sorgente... Si tratta semplicemente di fare una proposta, che le persone preposte decideranno se e come tramutare in realtà.
RispondiEliminaL'inquinamento elettromagnetico: sulle reti di trasporto dell'energia elettrica (TERNA) sono ferrato, ma su quelle di telecomunicazioni no. Ti ringrazio dello spunto e anche mi attiverò per capirne di più!
Ogni novità o innovazione non è mai semplicemente fine a se stessa ma coinvolge tutta una serie di considerazioni: a chi è diretta per esempio. L'utilità è quella di proporre l'iniziativa come un agevolazione al singolo o alle imprese, puntare al servizio o alla alfabettizzazione della popolazione? Già questa domanda individua due strade differenti nella sua attuazione.
RispondiEliminaVisto che siamo in tema della Piazza per altri ragionamenti, perchè non individuare qui una oasi wireless? Ma in questo caso sarebbe utile a chi ? E chi poi ne sarebbe escluso sarebbe scontento (perchè non a Ceresetto o Nogaredo) o contento pensando a un minor inquinamento acustico. Porre il tema ha un valore di per sè e forse ci rimanda a un tema sociale profondo che è la distanza tra chi usa e chi non usa una tecnologia o un linguaggio.
Potrebbe essere un'idea abbinare la wireless con corsi di computer, organizzati dal Comune, per "alfabetizzare" dal punto di vista informatico i cittadini che meno hanno dimestichezza in materia... Ad esempio dare la precedenza agli over 55/65, ma nulla vieta a corsi avanzati per i cittadini, più giovani, che usano il pc praticamente ogni giorno
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